Inzoli e Fabbri in finale con la miglior misura

Stadio Birmingham (doto Grana/FIDAL.it)

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Europei, day 1 a Birmingham: il 21enne lunghista atterra a 8,34 ventoso (+3.1), il campione in carica del peso subito a 21,29. Infortunio per Furlani al primo salto (fonte FIDAL.it)

 Quattro azzurri conquistano la finale nella prima mattina di gare agli Europei di Birmingham. Nel lungo decolla Francesco Inzoli con 8,34 ventoso (+3.1) che vale la miglior misura della qualificazione, ottenuta al terzo e ultimo tentativo. Un salto fondamentale per andare avanti: il 21enne milanese, al debutto in Nazionale assoluta e cresciuto in questa stagione fino a 8,27, sarebbe rimasto fuori con il suo 7,89 di avvio. È il fratello maggiore dell’oro mondiale U20 Daniele Inzoli che ha trionfato appena due giorni fa a Eugene nella rassegna iridata giovanile. In finale martedì sera non ci sarà Mattia Furlani che esce di scena dopo il 7,73 (+1.8) del primo salto, dolorante alla coscia destra. Il campione del mondo si sta sottoponendo ad accertamenti per valutare nelle prossime 48-72 ore l’entità dell’infortunio. Tre pesisti si prendono il pass per la finale di questa sera (21.33 ora italiana): tutto facile per il campione in carica Leonardo Fabbri che lancia subito a 21,29 e domina il round eliminatorio davanti al ceco Tomas Stanek (20,66), terza misura per Nick Ponzio (20,48) e nona per Zane Weir (19,80), out Riccardo Ferrara (18,85). Negli 800 metri promossi in semifinale Francesco Pernici (vince la sua batteria con 1:45.31) e Giovanni Lazzaro (terzo in 1:47.53), mentre Catalin Tecuceanu è il primo degli esclusi con 1:46.44. Avanti in semifinale anche Gloria Hooper che eguaglia il personale nei 100 metri con 11.24 (+1.8) e Rebecca Sartori nei 400 ostacoli (56.18). Eliminati nei 400 metri Lorenzo Benati (46.23), il martellista Giorgio Olivieri (71,83), le pesiste Sara Verteramo (15,69) e Anna Musci (15,49). Gli azzurri sono scesi in pista e in pedana con un nastro nero in segno di lutto per la scomparsa della leggenda azzurra Livio Berruti.

(in aggiornamento)

800 - In testa dal primo all’ultimo metro. Corre con il suo stile da ‘front runner’ Francesco Pernici che si guadagna le semifinali degli 800 vincendo la terza batteria in 1:45.31 dopo un passaggio di 51.63 a metà gara. Nell’ultimo tratto si avvicina il francese Corentin Le Clezio (1:45.43) che però rimane alle spalle del recordman italiano, terzo l’olandese Ryan Clarke (1:45.74) mentre lo spagnolo David Barroso, uno dei migliori in stagione, non va oltre la quarta piazza in 1:45.90 e deve quindi attendere i crono di recupero. Stacca il pass anche Giovanni Lazzaro che riesce a muoversi bene nella sua batteria e finisce terzo in 1:47.53 per qualificarsi di diritto. Il bronzo europeo U23 comanda il gruppo in avvio, poi subisce il sorpasso dell’irlandese Mark English (1:46.96 al traguardo) e del croato Marino Bloudek (1:47.23) ma difende la Q maiuscola dal rientro del francese Louey Ouerrat che chiude in 1:47.58 a cinque centesimi dall’azzurro. Esce di scena invece Catalin Tecuceanu, medaglia di bronzo a Roma 2024, sesto in 1:46.44 senza trovare il cambio di ritmo nella seconda batteria vinta dal francese Yanis Meziane (1:45.10). L’azzurro spera fino alla fine del turno, ma a conti fatti è il primo degli esclusi per undici centesimi (ultimo crono utile 1:46.33 del francese Gabriel Tual) in una mattinata non calda, con il termometro poco sopra i venti gradi e un vento a tratti fastidioso.

100 - Avanti con il record personale eguagliato. Disco verde per Gloria Hooper nei 100 metri in 11.24 con vento a favore di +1.8 ma regolare. L’azzurra si esprime al meglio nella fase lanciata, riscattando una partenza poco brillante (0.180 il tempo di reazione). È terza in batteria con l’ottavo crono complessivo e quindi ampiamente dentro le migliori dodici che si prendono il biglietto per le semifinali della serata. A 34 anni pareggia il proprio limite stabilito nel 2021 dopo averlo già sfiorato in questa stagione. È invece oltre la norma il vento di +3.2 che spinge l’ungherese Boglarka Takacs a 10.93, sotto gli undici secondi anche la britannica Imani Lansiquot con 10.99.

MARTELLO - La gara di Giorgio Olivieri inizia con 71,83 nella qualificazione del martello, poi il campione italiano non riesce a incrementare (71,05) e chiude con un nullo. È dodicesimo nel gruppo A e quindi virtualmente eliminato, in una stagione che l’aveva visto tornare sopra i 74 metri.

PESO - Due azzurre in gara nel peso, in una specialità avara di risultati nelle ultime stagioni, ma la qualificazione si conferma proibitiva. Il miglior lancio della mattinata per Sara Verteramo è il secondo a 15,69 mentre Anna Musci apre con 15,49 prima di due nulli: in classifica sono rispettivamente 23esima e 24esima, per la finale serviva almeno un 17,62 fuori portata.